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martedì 8 settembre 2015

10 ottimi motivi per pregare

"Porgi orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche"
- Salmi 86:6

  1. Esiste un diavolo e la preghiera è il mezzo che Dio ha scelto per resistergli.
  2. La preghiera è il modo per ottenere da Dio ciò di cui abbiamo bisogno.
  3. Come Gesù ha insegnato agli apostoli con le parabole che la preghiera è l'attività più importante della vita, così lo è anche per noi.
  4. La preghiera ha occupato e svolto un ruolo molto importante nella vita terrena del Signore.
  5. Essa è ancora oggi un attività importante per Gesù, il quale sta ancora intercedendo per noi.
  6. E' il mezzo che Dio ha scelto per relazionarci con Lui e ricevere ogni giorno grazia e misericordia.
  7. La preghiera è il nostro satellite umano per godere delle benedizioni divine.
  8. La preghiera con ringraziamento è il metodo per ottenere la libertà da ogni oppressione.
  9. La preghiera è ciò che ci tiene in allerta riguardo ai pericoli e al ritorno del Signore.
  10. Infine, essa è il mezzo che Dio usa per la nostra crescita spirituale, per portare energia al nostro lavoro, per regalare attraverso di noi fede e conforto ai non credenti, e per sostenere la chiesa.
Caro amico, ciò che rattrista negli ultimi tempi e il motivo per cui sono stati elencati questi punti, è il fatto che molti credenti dicono: "L'ultima cosa che posso fare di fronte a questa difficoltà, è pregare!". Stolti! La preghiera non è l'ultima, ma la principale cosa da fare.
Pregate per credere.

martedì 28 aprile 2015

Le sette menzogne più diffuse al mondo

Quelle che seguono sono tra le menzogne del diavolo più diffuse nel mondo, tramite le quali egli tiene sotto la sua potestà tantissime anime e le porta in perdizione.

1) In fondo in fondo tutti sono buoni.
E’ una menzogna perché la Scrittura dice: "Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro" (Romani 3:10-18).

2) Tutti gli uomini sono figli di Dio.
E’ una menzogna perché tutti gli uomini sono creature di Dio ma non tutti gli uomini sono figli di Dio, in quanto figli di Dio si diventa credendo nel Signore Gesù Cristo come dice l’apostolo Giovanni: "a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio" (Giovanni 1:12-13).

3) Nessuno conosce o possiede la verità.
E’ una menzogna perché coloro che credono nel Figliuolo di Dio conoscono o hanno la verità. Dice infatti l’apostolo Giovanni: "Quanto a voi, avete l’unzione dal Santo, e conoscete ogni cosa. Io vi ho scritto non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete, e perché tutto quel che è menzogna non ha che fare con la verità" (1 Giovanni 2:20-21), e in Timoteo, Paolo scrive: "quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità" (1 Timoteo 4:3).

4) Alla fine Dio nella sua misericordia salverà tutti.
E’ una menzogna perché Dio salverà solo coloro che credono nel suo Figliuolo Gesù Cristo, ossia che Egli è morto per i nostri peccati, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione. E’ scritto infatti: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato" (Marco 16:16), ed ancora: "Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo; ma quanto ai codardi, agli increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda" (Apocalisse 21:7-8).

5) Tutte le religioni portano a Dio.
E’ una menzogna perché a Dio ci si arriva solo tramite il Suo Figliuolo Gesù Cristo il quale disse: "Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Per cui c’è "un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti; fatto che doveva essere attestato a suo tempo" (1 Timoteo 2:5-6).

6) Dio è lo stesso Dio in ogni religione.
E’ una menzogna perché "sebbene vi siano de’ cosiddetti dei tanto in cielo che in terra, come infatti ci sono molti dei e molti signori, nondimeno, per noi c’è un Dio solo, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per la gloria sua, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale siam noi" (1 Corinzi 8:5-6). Il solo vero Dio dunque è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che è anche chiamato "l’Iddio d’Abraamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe" (Esodo 3:6).

7) Quando l’uomo muore si va a reincarnare o in un altro essere umano o in un animale.
E’ una menzogna perché l’uomo ha un’anima immortale dentro il suo corpo che dopo la morte continua a vivere o in paradiso che è un luogo di riposo celeste (se la persona è un figlio di Dio) o nell’Ades che è un luogo di tormento dove c’è il fuoco posto nel cuore della terra (se la persona muore nei suoi peccati). E’ scritto infatti: "Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono" (Apocalisse 14:13), e: "Gli empi se n’andranno al soggiorno de’ morti" (Salmo 9:17). Coloro che sono in paradiso risusciteranno corporalmente in resurrezione di vita al ritorno di Gesù Cristo, mentre coloro che sono nell’Ades risorgeranno in resurrezione di condanna nel giorno del giudizio.

sabato 3 gennaio 2015

Speranza

Se guardiamo indietro, ci rendiamo conto che Dio era il nostro aiuto costante. Come la forza fisica diminuisce, noi abbiamo ancora più bisogno di Dio e ci rendiamo conto che Egli è ancora il nostro aiuto costante. Non dobbiamo mai disperare, ma continuare ad aspettare il Suo aiuto. Speranza che ci aiuta ad andare avanti e di servirlo; nel libro dei Salmi c'è scritto: "Ma io spererò sempre, e a tutte le tue lodi ne aggiungerò altre." (Sal 71:14).
"La speranza insoddisfatta fa languire il cuore, ma il desiderio realizzato è un albero di vita." (Prov. 13:12), significa che quando ci aspettiamo qualcosa che non viene, qualcosa che non accade, nel corso del tempo il nostro cuore si indebolisce e ci rattristiamo, a volte ci scoraggiamo, ma mai disperati "Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere." (Giob 19:25). Perché la fede che abbiamo in Dio e la certezza che verrà in nostro soccorso, non ci fanno perdere la speranza, fino a quando il Signore ci risponde il nostro cuore si rallegra, questa è la vera gioia e la grande intensa.
Siamo tutti incoraggiati da un leader che ci spinge ad andare avanti, qualcuno che crede che possiamo fare il lavoro che ci ha dato e che sarà con noi fino in fondo, Dio è il nostro leader. Lui conosce il futuro, e i suoi piani sanno cosa ci attende, ci consegna il nostro programma di lavoro e rimane con noi per compiere la sua missione; possiamo avere una speranza illimitata. Questo non significa che ci sarà risparmiato il dolore, le sofferenze o le difficoltà, ma Dio ci vedrà attraverso le lotte, fino a raggiungere una fine gloriosa; "Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza"; (Ger 29:11).
Il Signore risponde prontamente alla nostra richiesta di aiuto quando gridiamo a Lui. Ci possono essere molti peccati nella nostra vita, potevamo immaginare che Dio non ci avrebbe perdonato, ma l'amore instancabile del Signore e la sua misericordia è superiore a qualunque peccato; Egli ci ha promesso il perdono.
Nel capitolo 3 del libro Lamentazioni dal versetto 22 al 23 c'è scritto "è una grazia del SIGNORE che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà!"; Geremia conosceva la fedeltà di Dio per esperienza personale. Dio promise che il giudizio su Giuda ci sarebbe stato solo se avrebbero disobbedito, e questo è quello che è successo. Ma il Signore promise anche un futuro di restauri e benedizioni, e Geremia sapeva che Dio avrebbe adempiuto alle sue promesse. Affidatevi alla fedeltà di Dio giorno dopo giorno,ci fa credere nella sua grande promessa per il futuro.
E' naturale che i figli si fidano dei loro genitori, anche se questi a volte non sono in grado di adempiere le loro promesse. Tuttavia, il nostro Padre celeste non promette quello che non si compirà, e il suo piano può richiedere più tempo di quanto pensiamo. Invece di comportarci come bambini impazienti, mentre aspettiamo che il piano divino si sviluppa, dobbiamo avere fiducia nella saggezza e tempismo perfetto di Dio.
In Romani, Paolo dimostra che la salvezza è parte del nostro passato, presente e futuro. In passato, ci siamo salvati quando crediamo in Gesù Cristo come Salvatore (Ro 3:21-26; 5:1-11; 6:1-11,22,23); la nostra nuova vita (eterna) è iniziata in quel momento. Al momento, siamo stati salvati attraverso il processo di santificazione; "Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore;" (Eb 12:14). Inoltre non riceveremo tutte le benedizioni e tutti i benefici della salvezza, fino a quando il Regno di Cristo sarà completamente stabilito. Quindi, la nostra salvezza si manifesterà in futuro. Mentre possiamo godere dei suoi effetti ora, guardiamo avanti con speranza e fiducia per la totale trasformazione del nostro corpo e della nostra personalità che ci attende oltre la vita, quando noi saremo simili a Cristo "Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è." (1G 3:2 ).
La speranza impedisce al cristiano di diventare pigro o sentirsi annoiato. Come un atleta che si allena duramente ricordandosi della ricompensa che lo attende "corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù." ( Fili 3:14).

sabato 8 novembre 2014

Quando mi liberò dal vizio

Quando dissi al pastore Gustavo che volevo ricevere il battesimo di Gesù, mi rispose che la prima cosa che dovevo fare era di smettere di fumare. I motivi perché, chi rende la vita a Cristo, non deve essere fumatore sono semplici ma importantissimi per un buon rapporto con il Creatore. Il primo motivo è: Perché il nostro corpo è il tempio del nostro Signore, chi riceve Cristo, lo Spirito Santo vive in lui, (1Corinzi 3:16). Per questo motivo il nostro corpo deve essere puro da qualsiasi impurità. Di conseguenza il fumo di una sigaretta fa male prima di tutto a noi stessi, alla nostra salute e chi ci circonda e Gesù ci dice che noi dobbiamo amarci come dobbiamo amare gli altri. Un altro motivo è quello che il fumo della sigaretta è un vizio, e Gesù non ci vuole viziati, (Galati 5:16) anzi Lui ci libera dai vizi.
Tornando a me pensai subito a tutte le volte che avevo provato a smettere di fumare e non c'ero mai riuscito, prendendomi solo in giro. Stavo male, non pensavo a nient'altro , avevo paura che non ce l'avessi fatta. Allora fu mia moglie a dirmi: "ma tu, lo hai chiesto al Signore?", allora io mi vergognai perché non l'avevo pensato prima. Ricordo che erano gli inizi del mese di Dicembre 2013, al lavoro avevo il turno di notte, quella sera non comprai le sigarette e prima dell'inizio turno mi inginocchiai e gridai piangendo al Signore che mi liberava dai vizi, pregai con le lacrime agli occhi. La notte passo bene, e anche il giorno dopo, da allora non ho più fumato, non toccai più una sigaretta. E' stato un miracolo, il Signore mi aveva liberato da tutti i vizi, da quel momento in poi non ho fumato più, non gioco più al Super Enalotto, e non ho voglia neanche più di farmi una semplice partita a carte. Il Signore mantiene sempre le promesse e ascolta gli umili di cuore, (Giacomo 4:6).
Quella è stata sicuramente la prima volta che mi sono sentito più vicino al Signore. Non credevo che poteva essere così facile smettere. Io ringrazio Dio per quella sera perché non solo mi ha liberato dal mondo, ma mi ha fatto Suo. Mi ha detto chiaramente, "tu appartieni a me, io ti ho salvato e liberato sul serio", non è un sogno e pura verità. Per te che leggi e non credi, non giudicarmi, è da pazzi secondo me e non provare a vivere meglio, questo mondo è arido e disamorato. Io ho cercato la felicità, ho aperto il cuore a Gesù ed ora il mio peso lo porta Lui. Posso dirti in fine che io avevo mille problemi, ora il mio problema più grande e quello che se sto lodando, glorificando e ringraziando il Signore abbastanza. Dopo aver letto questa mia testimonianza ti invito a leggere il Salmi 34.

mercoledì 5 novembre 2014

Per avere un buon rapporto con Dio

I conflitti e le dispute tra i credenti sono sempre dannosi. Queste discussioni sono il risultato di una battaglia interna maligna del desiderio, noi vogliamo più beni, più soldi, una posizione sociale più elevata, più riconoscimento. Anche se non otteniamo quello che vogliamo, dobbiamo sottometterci a Dio, chiedendo a Lui di aiutarci a liberarci dei nostri desideri egoistici e avere fiducia in Lui, è l'unico che può darci quello che ci serve. Quando Giacomo scrive nel capitolo 4:2-3, menziona i problemi più comuni nelle nostre preghiere: chiedere le cose sbagliate o chiedere per le ragioni sbagliate.
Tu parli con Dio? Quando lo fai di che cosa parli?
Le tue richieste sono solo con l'intento di soddisfare i tuoi desideri?
Sei tu cerchi l'approvazione di Dio, cosa stai pianificando?
Le tue preghiere diventeranno potenti quando consentirai a Dio di cambiare i tuoi desideri in modo da corrispondere perfettamente alla Sua volontà per la tua vita (1Giovanni 3:21-22).
Non c'è niente di male a desiderare una vita piacevole, Dio dà dei buoni doni e vuole che li apprezziamo (Giacomo 1:17; Efesini 4:7; 1Timoteo 4:4-5), ma avendo amicizie nel mondo si possono desiderare cose di altri a spese dell'obbedienza a Dio. Il piacere che impedisce il piacere di Dio, è peccato, il piacere che deriva dalla ricca bontà di Dio è buono.
La nostra confessione deve essere continua, perché continuiamo a commettere errori. Ma la vera confessione ci impone di ascoltare Dio e smettere di fare ciò che è sbagliato. Davide ha detto il suo peccato a Dio e pregò: "...Purificami da quelli che mi sono occulti." (Salmi 19:12). Quando ci rifiutiamo di imparare ad apprezzare o quando sorvoliamo su certi peccati, mettiamo una barriera tra noi e Dio. Non possiamo ricordare ogni peccato commesso, ma il nostro atteggiamento dovrebbe essere di confessione e di obbedienza al Signore, (Salmi 66:18).
Il peccato offende il nostro Dio e ci separa da Lui, per essere santi, Egli non può ignorare o tollerare i nostri errori come qualcosa di poco importante, sconvolgendo il rapporto delle persone con Dio, si erge un muro con coloro che Lui ama. Non c'è da stupirsi che questa lunga serie di peccati malvagi lo irritano e lo costringono a girare il Suo volto agli uomini. Le persone che muoiono portando con sé una vita di peccati non perdonati sono eternamente separati dal Creatore. Dio avrebbe vissuto con loro per sempre, ma allo stesso tempo non li può portare alla Sua Santa presenza, perché i peccati non sono stati rimossi mentre si viveva sulla terra.
Avete mai confessato i vostri peccati a Dio e gli avete permesso di rimuoverli? Il Signore ci può salvare solo se ci rivolgiamo a Lui.
Di solito e meglio imparare dagli errori degli altri che dai nostri. Possiamo imparare da chi ha più esperienza, come per esempio gli anziani. Ascoltarli prima di andare avanti e imparare nel modo più giusto. Per avere un buon rapporto con Dio bisogna lavorare anche per contribuire a soddisfare i bisogni dei poveri, ammalati o oppressi e proteggere i loro diritti, perché un giorno possiamo essere anche noi in queste posizioni (Proverbi 21:13).
Il fariseo che leggiamo in Luca 18:11-14 non era al tempio per adorare Dio, ma per annunciare la sua bontà a tutti coloro che ascoltavano, a differenza del pubblicano che riconosceva i propri peccati davanti a Dio chiedendo misericordia. L'ipocrisia è pericolosa. conduce all'orgoglio, sminuire una persona davanti ad altri impedisce loro di imparare qualcosa da Dio. La preghiera del pubblicano dovrebbe essere la nostra, perché tutti abbiamo bisogno della misericordia di Dio, ogni giorno.
Non lasciare che l'orgoglio, per i risultati raggiunti, ti deviano da Dio.

lunedì 3 novembre 2014

Chi era Melchisedec?

Certamente si tratta di un uomo timorato di Dio, il suo nome significa "re giusto" e "re di Salem" che significa "re di pace". Melchisedec è stato chiamato "sacerdote del Dio Altissimo" (Ebrei 7:1-2). Egli riconobbe che Dio era il Creatore dei cieli e della terra.
Alla domanda: "chi era Melchisedec?", possiamo seguire  quattro teorie principali:
1) Melchisedec è stato un re rispettato e Abramo ne diede dimostrazione.
2) Il nome di Melchisedec potrebbe essere un titolo dato a tutti i re di Salem.
3) Melchisedec poteva essere un tipo come Cristo (Ebrei 7:3), un tipo è un evento o un insegnamento dell'Antico Testamento così strettamente relazionate ai risultati di Gesù che illustrano una lezione riguardante Cristo.
4) Melchisedec era l'aspetto terreno della pre-incarnazione di Cristo in una forma corporea temporanea. Chi scrive il libro degli Ebrei usa la storia presa da Genesi 14:18-20 per dimostrare che Cristo era maggiore di Abramo, il padre della nazione giudaica, e levita, in modo che il sacerdozio giudaico era inferiore al sacerdozio di Melchisedec. E'detto che rimase sacerdote in eterno (Salmo 110:4). Se i sacerdoti ebrei e le loro leggi potevano salvare le persone, perché Dio avrebbe dovuto mandare Cristo come sacerdote, che non era della tribù di Levi (la tribù sacerdotale), ma della tribù di Giuda? I sacrifici di anime offerti dovevano essere ripetuti, solo per una remissione temporanea; ma il sacrificio di Cristo fu offerto una volta sola, e si dispone di un perdono totale e permanente. In base alla nuova alleanza del sacerdozio levitico è stata annullata a favore di Cristo come Sommo Sacerdote, perché Cristo è il nostro Sommo Sacerdote, abbiamo bisogno di prestare attenzione solo a Lui. Nessun ministro leader o amico cristiano è in grado di sostituire l'opera di Cristo nel ruolo della nostra salvezza.
Il sacerdozio di Melchisedec non ha avuto ne un inizio ne una fine. Era un sacerdote di Dio in Gerusalemme, molto prima dell'inizio della nazione di Israele e il sacerdozio regolare.
Un giorno si presentò nella vita di Abramo e poi non si seppe più nulla di lui, questo Incontro è stato molto insolito. Anche se i due uomini non si conoscevano non erano estranei l'uno all'altro, hanno condiviso una delle caratteristiche essenziali, cioè che tutti e due hanno venerato e adorato il Dio che ha fatto i cieli e la terra. Questo è stato un grande momento di trionfo per Abramo, egli finisce per sconfiggere un esercito e riconquistare la libertà di un gran numero di prigionieri, se ci fosse qualche dubbio nella vostra mente su chi era il responsabile per questa vittoria, Melchisedec chiarisce: "...benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha dato in mano i tuoi nemici..." (Genesi 14:20).
Abramo riconobbe che lui e Melchisedec adoravano lo stesso Dio.

Vivi per Dio, e sarai probabilmente nel posto giusto al momento giusto. Esamina il tuo cuore: per chi o che cosa hai una grande fedeltà? Onestamente se la tua risposta è Dio, tu stai vivendo per Lui.

venerdì 24 ottobre 2014

La Creazione

Leggiamo Genesi 1 
 La storia della creazione insegna molto su Dio e su noi stessi.  Per prima cosa possiamo sapere che Dio: è creativo; come creatore, Egli è distinto dalla creazione, Egli è eterno ed ha il controllo sul mondo.
 Anche su di noi, possiamo sapere che dal momento che Dio ha scelto di crearci, noi siamo preziosi ai suoi occhi, noi siamo più importanti degli animali. (Vers. 1:28).

Come Dio ha creato la terra?
Questo rimane un argomento di grande dibattito. Alcuni attribuiscono la nascita dell'universo per una improvvisa esplosione. Altri dicono che Dio ha iniziato il processo e l'universo si è evoluto nel corso di milioni di anni. Quasi tutte le religioni antiche hanno la loro storia per spiegare la creazione dell'universo. Ma solo la Bibbia mostra un Dio supremo creare la terra dal suo grande amore e dando alle persone un posto speciale in essa. Mai conosceremo tutte le risposte su come Dio creò la terra, ma la Bibbia esattamente afferma che Dio l’ha creata! Questo fatto, di per sé, valorizza e nobilita tutte le persone.
L'affermazione che "la terra era informe e vuota" prova lo scenario per la narrazione che segue. Durante il secondo e terzo giorno, Dio formò l'universo, nei tre giorni successivi, ha riempito la terra con le creature viventi. Le tenebre furono disperse il primo giorno in cui Dio creò la luce. L'immagine dello Spirito di Dio si muove sulla faccia della terra, è come un uccello che si prende cura dei piccoli nel nido e proteggendoli, (Deuteronomio 32:11; Isaia 31:5).
Lo Spirito di Dio è stato coinvolto attivamente nella creazione del mondo (Giobbe 33:4; Salmo 104:30). La cura e la protezione di Dio sono ancora una realtà.

In quanto tempo Dio ha creato il mondo?
Ci sono due visioni di base circa i giorni della creazione, ogni giorno è costituito letteralmente da un periodo di 24 ore, qui ogni giorno è relativo e indefinito, può essere anche stato un tempo trascorso da milioni di anni, la Bibbia non specifica la durata di questi periodi di tempo. La vera questione, però, non è il tempo impiegato, ma come Dio ha creato. Egli ha creato la terra in modo sistematico (non ha creato le piante prima della luce), e ha creato l'uomo e la donna come esseri unici, in grado di comunicare con Lui, nessuna altra parte della creazione ha questo privilegio. Non importa in quanto tempo Dio ha fatto il mondo, in pochi giorni o in alcuni milioni di anni, l’importante che l'ha creato esattamente come Lui voleva.

 Quando Dio disse:“«Vi sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque»”, è stato il momento della separazione tra il mare e la nebbia del cielo. Dio vide che il suo lavoro era buono.
A volte le persone si sentono in colpa nel perdere del tempo per la realizzazione di un lavoro, questo non è giusto, perché come Dio si sentiva bene per il suo lavoro, noi possiamo rallegrarci nel nostro. Tuttavia, non dovremmo essere soddisfatti di un lavoro fatto, se Dio non l’ha approvato. Quello che hai fatto piace tanto a Dio, quanto a te?

"Facciamo l'uomo a nostra immagine",  perché Dio usa la forma plurale?
Un punto di vista sostiene che si tratta di un riferimento alla Trinità, Dio, Gesù Cristo, e lo Spirito Santo, così tutti in un solo Dio, un'altra visione spiega che lo scopo della parola plurale denota la Sua maestà, i re tradizionalmente usano il plurale quando si parla di se stessi, leggendo Giobbe 33: 4 e il Salmo 104: 30, sappiamo che lo Spirito di Dio era presente al momento della creazione. In Colossesi 1:16, vediamo che Cristo, il Figlio di Dio stava lavorando nella creazione. In questo senso noi siamo fatti a immagine di Dio? Ovviamente Dio non ci ha creato esattamente come Lui, perché Dio non ha un corpo fisico. Invece, noi siamo i riflessi della sua gloria. Alcuni pensano che la nostra ragione, la creatività, la parola o l'autodeterminazione sono l'immagine di Dio. Non potremmo essere mai completamente come Dio, perché Lui il Creatore supremo, ma abbiamo la capacità di riflettere il nostro carattere attraverso l'amore, il perdono, di pazienza, benevolenza e fedeltà. Sapendo che siamo stati creati a immagine di Dio e condividiamo molte delle sue caratteristiche ci fornisce una solida base per la propria immagine. L'autostima di un uomo non si basa su beni, risultati, riconoscimenti , attrazioni fisiche o acclamazioni  pubbliche, si basano invece sul fatto di essere stato creato ad immagine di Dio. Perché noi siamo fatti a sua immagine, siamo in grado di sentirci bene con noi stessi. Criticare o sminuire ciò che noi siamo è come criticare o sminuire il lavoro di Dio. Sappi che tu sei una persona di valore, questo aiuta ad amare Dio, conoscilo personalmente e rendi un prezioso contributo alle persone intorno a te!
Dio ha creato l'uomo e la donna a sua immagine, uno non è stato fatto a immagine di Dio più degli altri. Fin dall'inizio, la Bibbia mette sia gli uomini che le donne l'apice della creazione. Il sesso non è esaltato, ne sminuito.
"Dominate sui…" è un ordine che esercita assoluta autorità e controllo su qualcosa. Dio ha l'ultima parola sulla terra e deve esercitare il suo potere con amore e cura. Quando Dio delegò alcune delle sue autorità alla razza umana, si aspettava che l’uomo si assumeva la responsabilità per l'ambiente e le altre creature che condividono il pianeta. Non possiamo essere negligenti o devastatori all'adempimento di questa funzione. Dio è stato molto attento nel creare il mondo. Dio vide che la sua creazione era eccellente in tutti gli aspetti. Noi siamo parte della creazione di Dio, ed ad'Egli piace il modo in cui lo ha fatto. Se in qualsiasi momento ti senti incompreso o sminuito, ricordati che Dio ti ha creato per una buona ragione, tu hai un valore nei suoi occhi.

giovedì 16 ottobre 2014

La tentazione

Come un test finale di preparazione, Gesù fu tentato da Satana nel deserto.
Tre parti specifiche della tentazione vengono elencate in Matteo 4:4; 4:7; 4:10 sono le combinazioni tra una reale necessità e creare il dubbio del desiderio improprio. Gesù ha dimostrato sia l'importanza e l'efficacia dalla conoscenza sia applicazione delle Scritture per combattere la tentazione.

Deuteronomio 8:3
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per insegnarti che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del SIGNORE.

-Fame e impazienza
Questo versetto si riferisce a quando Gesù fu tentato dal diavolo per trasformare le pietre in pane,
(Matteo 4:4). Molte persone pensano che la vita si riduce alla soddisfazione dei propri bisogni, se si è in grado di guadagnare abbastanza per vestirsi, mangiare e scegliersi uno stile di vita a seconda di ciò che si guadagna, si crede di vivere una "buona vita". Più sono le cose che non soddisfano, più c'è il desiderio di volerle, e più si ha, più ci si sente vuoti e insoddisfatti.
La vita reale si basa su un impegno totale a Dio, il creatore di tutto. Questo impegno richiede disciplina, sacrificio e duro lavoro; e per questo motivo che la maggior parte delle persone non l'hanno ancora sperimentato.
Se la tua domanda è: Dio provvederà a me?, la risposta è SI, senza dubbio.

Deuteronomio 6:16
Non tenterete il SIGNORE, il vostro Dio, come lo tentaste a Massa.

-Orgoglio e insicurezza
 La parola "Massa" significa "prova" o "tentazione", (Esodo 17:7). Dio può sottoporre l'uomo alle prove, (Ebrei 4:12), sarebbe assurdo il contrario, anche se forse la presunzione dell'uomo lo ha portato a tentare Dio, (Salmi 95:8; Ebrei 3:15). Servendosi di questo testo, Gesù Cristo respinse la tentazione che attirò molti israeliani. 
Se la tua domanda è: Dio mi proteggerà?, la risposta è SI, senza dubbio.

Deuteronomio 6:13
Temerai il SIGNORE, il tuo Dio, lo servirai e giurerai nel suo nome.

-Potere e facili soluzioni
La frase " lo servirai e giurerai nel suo nome" indica che solo Dio è degno della nostra adorazione.
Il diavolo offrì a Gesù il mondo intero, se "solo" si inginocchiava per adorarlo.
Oggi il diavolo ci offre il mondo cercando di stupirci col materialismo, la ricerca del potere.
Dobbiamo essere in grado di resistere alle tentazioni proprio come fece Gesù. Se non hai bisogno di ciò che il mondo offre, cita le parole dette da Gesù al diavolo, "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto". Se la tua domanda è: Dio mi guiderà?, la risposta è SI, senza dubbio.

Il diavolo ha utilizzato le Scritture per cercare di convincere Gesù a peccare! A volte amici o colleghi cercano di presentarci motivi attraenti e convincenti per farci fare qualcosa che sappiamo è sbagliato, loro possono anche trovare versetti biblici che sembrano sostenere i loro punti di vista. Bisogna studiare la Bibbia con attenzione, in particolare i contesti più ampi che coinvolgono altri versi, in modo tale da capire i principi di Dio per la vita e ciò che Egli vuole per te. Solo quando comprenderemo la parola nel suo insieme, possiamo riconoscere gli errori di interpretazione in situazioni in cui qualcuno utilizza versi fuori contesto, torcendo il significato al fine di dimostrare la concezione personale su un argomento particolare.
Il diavolo sarebbe stato in grado di dare le nazioni del mondo a Gesù?
Dio, il creatore del mondo, non avrebbe avuto alcun controllo su di loro?
Il diavolo può aver mentito sulla grandezza della sua potenza o basò la sua offerta sul controllo temporaneo che ha sul mondo, a causa del peccato dell'uomo, Gesù fu tentato di diventare il governatore politico delle nazioni in quel momento, al fine di non realizzare il suo piano per salvare l'umanità dal peccato. Satana stava cercando di coprire la visione di Gesù, per focalizzare sul potere terreno e non sul piano di Dio.

martedì 7 ottobre 2014

La Giustizia nel libro dei Salmi

la giustizia è uno dei principali temi nel libro dei Salmi. I salmisti lodano il Signore perché Lui è giusto, chiedono che il Signore intervenga e tragga giustizia dove c'è oppressione ed empietà, rimproverando coloro che confidano nelle loro ricchezze ed esaltano le iniquità dei loro simili.
La giustizia nei Salmi va oltre l'onestà, è un intervento efficace per conto degli indifesi, soprattutto per i poveri. I salmisti non solo vogliono che i loro bisogni siano soddisfatti, ma chiedono a Dio di distruggere le nazioni che stanno sovvertendo la giustizia e opprimendo il popolo di Dio.

I Salmi 7; 9; 15; 37; 50; 72; 75; 82; 94; 145 parlano di giustizia, dopo averli letti chiedetevi:
  • Chi è il mio prossimo?
  • Sarà che il mio stile di vita, il mio lavoro, le mie abitudini, quello che dono possono ferire o far male le persone più sfortunate di me?
  • Cosa posso fare per aiutare una persona bisognosa?

venerdì 3 ottobre 2014

Restare saldi nella crisi

Possiamo leggere il Salmo 4

Questo Salmo è stato scritto dal re Davide in un periodo di crisi.
Il messaggio è: Chi crede veramente in Dio rimane fermo in mezzo alla crisi, anche quando Dio sembra non benedire. 

ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, (Giovanni 1:12); e quindi ha un rapporto personale con Lui, con questa relazione ci sono promesse di benedizioni, ma non vi è alcuna immunità contro la crisi. 
Ma che vantaggio c'è a credere in Dio, essendo il figlio di Dio in Cristo Gesù, quando in mezzo alla crisi, non sembra rispondere alla preghiera? 
Il Salmo 4 ci dice come agire quando preghiamo, gridiamo a Dio, ma Egli non sembra rispondere, e nulla sembra accadere. Questo Salmo è rivolto a tutti coloro che confidano in Dio e insegna alcune verità profonde sulla preghiera in tempi di crisi.

Verso 1 -Perseverare 
Non abbandonate la preghiera, ma perseverare. 
Pregate confidando nella giustizia e la misericordia di Dio, e l'intercessione dello Spirito Santo. 
Pregate sempre, ovunque e non mollate. Pregate Dio di rispondere e aspettate. 

Verso 2 -Fuggite dall'idolatria
Abbandonando la preghiera al Dio vivo e cercare altri "poteri" è idolatria!!!. 

Quando preghiamo e non succede nulla abbiamo bisogno di capire che: 
- Può esserci la barriera del peccato (Isaia 59:1-2; Giacomo 4:3). 
- Ci può essere una battaglia spirituale (Daniele 10:12-13).
- Può essere che non sia ancora il momento giusto per incontrare Dio (Ebrei 4:15-16). 
Se non succede nulla, non abbandonate la preghiera, pregate.

Verso 3 -Crescere in intimità 
Il "ritardo" di Dio è un opportunità per crescere in intimità con Lui (Salmi 16:11; 25:1-14).
Giobbe era in mezzo alla crisi del lavoro quando crebbe l'intimità con Dio. Quando perseveriamo nella preghiera, allora possiamo diventare intimi con Dio. 

In attesa della risposta di Dio ricordarsi che: 
1) Dio vuole cambiare noi, prima di cambiare le circostanze, versi 4-6-7. Dio lavora principalmente sul nostro cuore (2Corinzi 12:7). 
2) Stai tranquillo, verso 4, aspetta Dio, invece di arrabbiarsi, non essere arrogante e orgoglioso alla ricerca di soluzioni con le proprie mani. Abbi fiducia in Dio, versi 5-8; Proverbi 3:5-8. 
3) La vera adorazione viene da un cuore umile e fiducioso, versi 5-6; Salmi 51:17; Giovanni 4:22-24; Osea 6:3; Daniele 11:28-32; Atti 13-22. 
Chi crede veramente in Dio, rimane fermo in mezzo alla crisi, anche quando Dio sembra non benedire. 

Ricorda: 
La tua responsabilità, sotto la grazia divina, è di essere perseverante e applicare con fiducia i principi e le verità divine (Filippesi 2:12; 1Timoteo 4:7-9; Giacomo 1:22-27).

Meditando su questo post, puoi chiederti: 
1) Che cosa Dio vuole trasformare nel mio modo di pensare e di agire?
2) Come posso mettere questo in pratica nella mia vita?
3) Qual'è il primo passo da fare per una vera trasformazione nella mia vita? 

-Incontra
-Credi
-Aquisisci
e la pratica della verità divina per provare la vita piena che è in Gesù Cristo (Giovanni 10:10).

martedì 16 settembre 2014

Il battesimo di Gesù

Il battesimo di Gesù stesso, eseguito da Giovanni, necessariamente doveva avere un significato e scopo molto diverso dal battesimo di Giovanni, visto che Gesù, "non commise peccato, né fu trovato inganno nella sua bocca",(1 Pietro 2:22), non poteva sottoporsi ad un atto che simboleggia il pentimento. Senza dubbio è stato per questo motivo che Giovanni ha contestato Gesù nel volersi battezzare. "Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare". (Matteo 3:15).
Luca afferma che Gesù stava pregando, al momento del suo battesimo. (Luca 3:21), inoltre, l'autore della lettera agli Ebrei dice che quando Cristo Gesù è venuto nel mondo (non quando è nato ma quando si presentò per il battesimo e iniziò il suo ministero), ha detto: "Ecco perché Cristo, entrando nel mondo, disse:«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta ma mi hai preparato un corpo; non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: "Ecco, vengo" (nel rotolo del libro è scritto di me) "per fare, o Dio, la tua volontà"». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici, né offerte, né olocausti, né sacrifici per il peccato» (che sono offerti secondo la legge), aggiunge poi: «Ecco, vengo per fare la tua volontà». Così, egli abolisce il primo per stabilire il secondo." (Ebrei 10:5-9), in concordanza con il Salmo 40:6-8. Gesù era per nascita un membro della nazione ebraica, la nazione che fece il patto con Dio, il patto della Legge, (Esodo 19:5-8; Galati 4:4), perciò, Gesù, per questo motivo, era già in un rapporto di alleanza con il Signore quando andò da Giovanni per il battesimo, Gesù faceva di più di quello che la legge esigeva.

Gesù si presentava al Padre, per fare la Sua volontà offrendo il proprio corpo per porre fine ai sacrifici animali che sono stati offerti secondo la legge, "In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre",(Ebrei 10:10). Dio ha accettato e riconosciuto il sacrificio di suo Figlio, dopo averlo unto con lo Spirito Santo, "In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. A un tratto, come egli usciva dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto»" (Marco 1: 9-11; Luca 3:21-23; Matteo 3:13-17).

venerdì 25 aprile 2014

La preghiera viene negata a tutti quelli che...

pregano con motivi sbagliati
Giacomo 4:3
domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.

tramano il peccato nel cuore
Salmi 66:18
Se nel mio cuore avessi tramato il male,
il Signore non m'avrebbe ascoltato.

vivono con il peccato non perdonato
Isaia 59:2
ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio;
i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi,
per non darvi più ascolto.

non si occupano dei poveri
Proverbi 21:13
Chi chiude l'orecchio al grido del povero,
griderà anch'egli, e non gli sarà risposto.

si ritengono giusti
Luca 18:11-14
11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; neppure come questo pubblicano. 12 Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo". 13 Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!" 14 Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato».


giovedì 17 aprile 2014

La preghiera arriva in celo per tutti quelli che...

cercano Dio
Geremia 29:12-14
12Voi m'invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. 13 Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; 14 io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE. "Vi farò tornare dalla vostra prigionia; vi raccoglierò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho cacciati", dice il SIGNORE; "vi ricondurrò nel luogo da cui vi ho fatti deportare".

aspettano Dio
Salmi 40:2
Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione,
dal pantano fangoso;
ha fatto posare i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.

pregano con fede
Matteo 21:22
Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».

pregano in nome di Gesù
Giovanni 14:13-14
13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

pregano secondo la volontà di Dio
1Giovanni 5:14
Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce.

osservano i comandamenti di Dio
1Giovanni 3:22
e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito.

hanno un cuore afflitto
Salmi 34:18
Il SIGNORE è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto,
salva gli umili di spirito.

restano in Cristo
Giovanni 15:7
Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto.

si umiliano
2Cronache 7:14

se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.

martedì 28 gennaio 2014

Non cessate mai di pregare

"non cessate mai di pregare;"
1Tessalonicesi 5.17

Chiunque crede in Gesù Cristo come Salvatore diventa figlio di Dio (Giov 1.12), e quindi costituisce con Lui un rapporto personale con il quale ci sono promesse di benedizione, ma non immuni da crisi.

Ma che vantaggio c'è nel credere in Dio?

Perchè Gesù essendo figlio di Dio, quando in mezzo ad una crisi, sembra non rispondere alle nostre preghiere?

La Bibbia ci insegna che anche quando preghiamo, gridiamo a Dio, Egli sembra non rispondere, e nulla accade, dobbiamo insistere nella preghiera, (Lu 18.1).
La Parola di Dio ci insegna alcune profonde verità sulla preghiera in tempi di crisi.

1) Preservare
Non abbandonare mai la preghiera, ma perseverare.
Pregate confidando nella giustizia e misericordia di Dio e l'intercessione dello Spirito Santo. (Da 6.10; 9.18-19, Ro 8.26, Lu 18.1-8).
Pregate sempre e ovunque, pregate Dio di rispondere, sappi che Dio ci concede quello che noi abbiamo bisogno e non sempre quello che vogliamo, ricorda che la volontà di Dio è perfetta.

2) Scappare dall'idolatria
Quando preghi rivolgiti all'unico Nostro Dio Salvatore e non cercare altri "poteri" che è idolatria .
Gion 2.8, Ez 8.12, Ger 44.4-5.
Quando preghiamo e non succede nulla abbiamo bisogno di capire che:
- ci può essere una barriera del peccato (Is 59.1-2, Giac 4.3);
- ci può essere una battaglia spirituale (Da 10.12-13);
- può essere che la risposta di Dio non è opportuna in quel momento (Eb 4.15-16).

Se non succede niente, non abbandonare la  preghiera, metti la tua fiducia in Dio, prega e agisci secondo i principi biblici e attendi la risposta da Dio (Is 64.4)

3) Crescere in intimità con Dio
Quello che tu consideri "ritardo" per Dio sono opportunità per crescere nell'intimità con Lui (Sal 16.11, 25.1-14), è nel mezzo delle crisi che cresce l'intimità con Dio, se perseveriamo nella preghiera, allora possiamo diventare intimi con Dio.
In attesa della risposta di Dio, ricordati che:
-Dio vuole cambiare noi, prima di cambiare le circostanze, Dio lavora principalmente con il nostro cuori, (2Co 12.7).
-Stai tranquillo, aspetta Dio invece innervosirti, diventare un arrogante e orgoglioso che cerca di risolvere o ottenere a modo suo, abbi fiducia in Dio, (Prov 3.5-8).
-La vera adorazione viene da un cuore umile e fiducioso, (Sal 51.17,  Giov 4.22-24, Os 6.3, At 13.22).

Impara e credi nella parola di Dio per provare la vita piena che è in Gesù Cristo (Giov 10.10).

Isaia 40:31
"ma quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano".

mercoledì 20 novembre 2013

Preghiera di un penitente

Salmi 51

L'affermazione esplicita del titolo associa questo salmo con la notevole carica contro Davide (2Sam 12.1-13), come espressione di un cuore dominato dalla vergogna, umiliato e spezzato dal senso di colpa, però salvato dalla disperazione per fede penitente nella misericordia di Dio, questa poesia è impareggiabile.
I versetti 18 e 19 sembrano essere stati aggiunti alcuni secoli dopo il tempo di Davide, presuppongono un momento in cui le mura sono state abbattute, quando i sacrifici cessarono (Ne 1.3, Sl 102.16-17; 147.2).
E 'possibile che, dopo il ritorno dall'esilio, questo Salmo è stato adattato per essere usato come una confessione dei peccati nazionali, e che questi due versi sono stati aggiunti in modo che la poesia diventa più adatta per il culto pubblico.

Convinzione del peccato (1-8)
E ' necessario ricordare che, subito dopo che Davide fece la confessione del suo peccato, il profeta Nathan dichiarò che il Signore lo aveva perdonato, pertanto questo Salmo, presumibilmente composto nelle ore che seguirono, inizia con la coscienza della misericordia di Dio, abbondante, amorevole e senza limiti. Il salmista realizza una vera moltitudine di compassione divina e, in particolare, una promessa di perdono incredibilmente grande e preziosa, relative ad un grave errore (2Sam 12.13)​​, tuttavia, Davide non può fare affidamento su questa confessione vocale, il suo pentimento deve venire dal cuore, questa è precisamente la funzione di questo salmo, la convinzione del peccato di Davide è dominata da tre temi:
1) Un inevitabile  senso di responsabilità personale.
"Si noti la frequenza delle mie trasgressioni, le mie iniquità, i miei peccati". Lui non cerca di sottrarsi alle sue responsabilità, sulla base della coincidenza di circostanze o di un desiderio istintivo, non è colpa dell'ignoranza, bisogno o malvagità, nessun tentativo è fatto per Betsabea condividere il peccato di adulterio e di omicidio, sulla base del loro presunto consenso o suggestione. L'errore è stato sulla responsabilità di Davide e questa convinzione è sottolineata dalle parole (3) "...il mio peccato è sempre davanti a me."; con riferimento Sal 32.3-4.
2) Una convinzione senza dubbi di essersi rivoltato contro Dio.
Senza prendere in considerazione Betsabea e Uria, la sua azione in definitiva era contro Dio.
(4) "Ho peccato contro te, contro te solo...",ogni cattiva azione, dopo tutto, è contro la santità di Dio, e quindi male ai suoi occhi (Gen 39.9),  "...ho fatto ciò ch'è male...", il salmista ha fatto una confessione della sua colpa senza riserve (3-4), in modo che, quando Dio pronunciò la condanna del peccatore, Lui era sopra di qualsiasi insinuazione satanica capricciosa, pregiudizio o severità divina (Zac 3.2, Giob 2.3).
3) Un appello appassionato per essere completamente purificati dal peccato.
Le frasi appaiono impilati in veemenza e fervore, (1) "...cancella i miei misfatti.", vale a dire, oscura come una densa nube (Is 44.22). In alternativa, può avere il significato di "eliminare" questo è come quando una scritta viene rimossa da una tavoletta di argilla (Eso 32.32), come si ripulisce un piatto sporco (2Re 21.13), o come una persona può scomparire dalla terra (Gen 7.4), (2) "Lavami...", vale a dire, togli la macchia, "...purificami..." è come un lebbroso viene purificato tramite lavaggio (Le 14.8-9), (5) "...mia madre mi ha concepito nel peccato.", questo non implicava una disposizione peccaminosa perché l'atto fisico del concepimento era peccaminoso in se stesso, questo versetto significa semplicemente che come uomini siamo inspiegabilmente coinvolti nella realtà del peccato, la parola "generato" sarebbe meglio tradotta come "nato", (Sal 139.13-16), e notare l'impeccabilità del Nostro Signore, nato da una donna.
Nei versetti 6 e 8 si rafforza ulteriormente l'intensità della fede e il desiderio di Davide di purificazione, in primo luogo, la misericordia e la compassione di Dio (1) sono legati al suo desiderio di trovare la verità e la saggezza che sono nascoste nelle profondità (6). Vi è la necessità di liberarsi dalla malvagità, di essere pulito, vi è la necessità di sentirsi cosparso con issopo, come è stato fatto al tempo di Mosè (Nu 19.6), paragonando questa purificazione con il colore della neve immacolata, bianca come la neve, come è scritto nel libro di Isaia 1.18.
In terzo luogo c'è il desiderio di conoscere e partecipare alla Santità di Dio e di sottoporsi al suo giudizio giusto (4), ciò è motivato dal sentimento di gioia per ascoltare la parola del perdono di Dio e la guarigione di tutte le angosce e della sofferenza intima.

sabato 28 settembre 2013

Adorazione attraverso la musica

La parola musica è generalmente collegata alle muse per il suo significato greco moysa "musa".
Nei Sacri Testi la musica compare la prima volta nella Genesi,

Gen 4.21
Il nome di suo fratello era Iubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra e il flauto.

Possiamo immaginare, leggendo sulla creazione del mondo nei primi versi della Genesi, che la musica è stata una delle prime creazioni di Dio, prima ancora che Dio creò l'uomo nel mondo già si poteva udire il cinguettio degli uccelli, (Gen 1.20-23), e con loro possiamo immaginare anche lo scroscio delle onde del mare, il soffio del vento sulla vegetazione e cosi via, era la grande sinfonia della natura, era musica.
La musica, dunque regnava sovrana nel mondo fatta di suoni, ritmi, melodie e armonie. 
Quando apparve l'uomo, (Gen 1.26-31) la sua intelligenza lo rendeva capace di comprendere ciò che lo circondava e imitando i versi degli animali, cominciò a cantare e fu anche capace di fabbricarsi oggetti che potevano riprodurre suoni, che oggi chiamiamo strumenti musicali.
A Dio piace la musica e Lui vuole che noi lo lodiamo con essa,

Salmi 150
1 Alleluia.
Lodate Iddio nel suo santuario,
lodatelo nella distesa ove risplende la sua potenza.
2 Lodatelo per le sue gesta,
lodatelo secondo la sua somma grandezza.
3 Lodatelo col suon della tromba,
lodatelo col saltèro e la cetra.
4 Lodatelo col timpano e le danze,
lodatelo con gli strumenti a corda e col flauto.
5 Lodatelo con cembali risonanti,
lodatelo con cembali squillanti.
6 Ogni cosa che respira lodi l'Eterno.
Alleluia.

Quando si dà lode al Signore non si può fare a meno di cantare perché con il canto la preghiera acquista un'espressione più gioiosa, l'unità dei cuori è resa più profonda dall'unità delle voci, gli animi si innalzano più facilmente alle cose celesti, cantando e suonando al Signore è come far esplodere gioia e amore nel cuore e da fiducia nell'intervento divino.

martedì 24 settembre 2013

Storia di un bambino, l'anatra e la sua nonna


Il Perdono

C'era una volta un bambino di nome Marco, era estate e andò con la sorellina a passare qualche tempo nella fattoria dai nonni. Un pomeriggio Marco stava in cortile giocando con la fionda cercando di colpire delle lattine vuote, non riuscendole a colpire, sfiduciato rinunciò e decise di tornare a casa per cena.
Mentre rientrava in casa vide un anatra razzolare non lontano da lui, d'impulso prese una pietra e tirò all'animale con la fionda, l'anatra fu colpita in pieno e morì, Marco fu sconvolto e dispiaciuto, prese l'anatra e la nascose in un angolo del giardino, la sorellina Sara era lì, dietro un cespuglio e vide tutto ma rimase in silenzio.
Dopo cena, la nonna chiese a Sara se poteva aiutarla a lavare i piatti, Sara rispose che Marco era felicissimo di lavarli lui, i piatti, poi mormorò al fratello: "Ricordi l'anatra?",così Sara quella sera vide la TV mentre Marco rimase ad aiutare in cucina. Al mattino seguente, i ragazzi volevano andare a pesca nel fiume con il nonno, ma la nonna chiese a Sara se poteva aiutarla ad organizzare il pranzo, Sara sorrise e disse: "Beh, è un peccato non andare tutti insieme, Marco ha detto che vuole farlo lui", si voltò verso il fratello e sussurrò di nuovo: "Ricordati l'anatra?", e fu così che Marco rimase in casa con la nonna. Dopo alcuni giorni a svolgere i diversi compiti, Marco non ne poteva più, e confessò alla nonna che aveva ucciso l'anatra, allora la nonna si inginocchiò, lo abbracciò e disse: "Tesoro, lo so! Ero alla finestra quando l'hai colpita, ho visto tutto ma io ti amo e ti perdono, volevo vedere per quanto tempo Sara ti teneva come schiavo. Caro Marco qualunque cosa è successa nel nostro passato, qualunque cosa Satana ci butta in faccia, ricorda,  Dio sta alla finestra e vede tutto, aspetta solo che noi lasciamo che Satana finisca di renderci schiavi.
La cosa migliore di Dio è che non solo perdona , ma sa anche dimenticare.

Salmi 86.5
Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare, e misericordioso verso quanti t'invocano.

sabato 14 settembre 2013

La menzogna e le sue conseguenze

La menzogna non è da prendere sotto gamba, il Signore ama chi non vive di menzogne.
La Parola di Dio parla da sola, cinquanta versetti sulla menzogna.

Levitico 19.11
Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri.

1Re 22.22
Il SIGNORE gli disse: "E come?" Quello rispose: "Io uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a ingannarlo; esci e fa' così".

1Re 22.23
E ora ecco, il SIGNORE ha messo uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha pronunciato del male contro di te».

2Cronache 18.21
Quello rispose: "Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa' così".

2Cronache 18.22
E ora, ecco, il SIGNORE ha messo uno spirito di menzogna in bocca a questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha pronunciato del male contro di te».

Giobbe 13:7
Volete dunque difendere Dio parlando con menzogna?
Sostenere la sua causa con parole di frode?


Giobbe 31.5
Se ho camminato insieme alla menzogna,se il piede mio si è affrettato dietro alla frode

Salmi 4.2
O figli degli uomini, fino a quando si farà oltraggio alla mia gloria? Fino a quando amerete vanità e andrete dietro a menzogna? [Pausa]

Salmi 7.14
Ecco, il malvagio è in doglie per produrre iniquità. Egli ha concepito malizia e partorisce menzogna.

Salmi 40.4
Beato l'uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia, e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!

Salmi 62.4
Essi non pensano che a farlo cadere dalla sua altezza; prendono piacere nella menzogna; benedicono con la bocca, ma in cuor loro maledicono. [Pausa]

Salmi 62.9
Gli uomini del volgo non sono che vanità e i nobili non sono che menzogna; messi sulla bilancia vanno su, tutti insieme sono più leggeri della vanità.

Salmi 119.29
Tieni lontana da me la via della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge.

Salmi 119.128
Per questo ritengo giusti tutti i tuoi precetti e odio ogni sentiero di menzogna.

Salmi 119.163
Odio e detesto la menzogna, ma amo la tua legge.

Salmi 139.20
Essi parlano contro di te malvagiamente; i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.

Proverbi 13.5
Il giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri discredito e vergogna.

Isaia 9.14
L'anziano e il notabile sono il capo, e il profeta che insegna la menzogna è la coda.

Isaia 28.15
Voi dite: «Noi abbiamo fatto alleanza con la morte, abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti; quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro dietro l'inganno».

Isaia 28.17
Io metterò il diritto per livella, e la giustizia per piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna, e le acque inonderanno il vostro riparo.

Isaia 44.20
Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire: «Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?»

Isaia 57.4
Alle spalle di chi vi divertite? Verso chi aprite larga la bocca e cacciate fuori la lingua? Voi non siete forse figli di ribellione, progenie della menzogna,

Isaia 58.9
Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà; griderai, ed egli dirà: "Eccomi!" Se tu togli di mezzo a te il giogo, il dito accusatore e il parlare con menzogna;

Isaia 59.3
Le vostre mani infatti sono contaminate dal sangue, le vostre dita dall'iniquità; le vostre labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità.

Isaia 59.13
Siamo stati ribelli al SIGNORE e l'abbiamo rinnegato, ci siamo rifiutati di seguire il nostro Dio, abbiamo parlato di oppressione e di rivolta, abbiamo concepito e meditato in cuore parole di menzogna.

Geremia 6.13
«Infatti dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.

Geremia 8.10
Perciò io darò le loro mogli ad altri, i loro campi a dei nuovi possessori; poiché dal più piccolo al più grande, sono tutti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.

Geremia 10.14
ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro.

Geremia 13.25
Questa è la tua sorte, la parte che io ti misuro», dice il SIGNORE, «perché tu mi hai dimenticato e hai riposto la tua fiducia nella menzogna.

Geremia 27.10
Essi infatti vi profetizzano menzogna, per allontanarvi dal vostro paese, perché io vi cacci e voi periate.

Geremia 27.14
Non date ascolto alle parole dei profeti che vi dicono: "Non sarete sottomessi al re di Babilonia!", perché vi profetizzano menzogna.

Geremia 27.16
Parlai pure ai sacerdoti e a tutto questo popolo, e dissi: «Così parla il SIGNORE: "Non date ascolto alle parole dei vostri profeti i quali vi profetizzano, dicendo: 'Ecco, gli arredi della casa del SIGNORE saranno tra poco riportati da Babilonia', perché vi profetizzano menzogna.

Geremia 28.15
Il profeta Geremia disse al profeta Anania: «Ascolta, Anania! Il SIGNORE non ti ha mandato e tu hai spinto questo popolo a confidare nella menzogna.

Geremia 29.21
Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo ad Acab, figlio di Colaia, e riguardo a Sedechia, figlio di Maaseia, che vi profetizzano la menzogna nel mio nome: "Ecco, io do costoro in mano di Nabucodonosor, re di Babilonia, ed egli li metterà a morte davanti ai vostri occhi.

Geremia 29.23
Costoro infatti hanno compiuto cose nefande in Israele, hanno commesso adulterio con le mogli del loro prossimo e hanno pronunciato in mio nome parole di menzogna; il che io non avevo loro comandato. Io stesso lo so, e ne sono testimone", dice il SIGNORE».

Geremia 29.31
«Manda a dire a tutti quelli che sono deportati: "Così parla il SIGNORE riguardo a Semaia il Neelamita: 'Poiché Semaia vi ha profetizzato, sebbene io non l'abbia mandato, e vi ha fatto confidare nella menzogna,

Geremia 51.17
ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza, ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro.

Ezechiele 22.28
I loro profeti intonacano per loro tutto questo con malta che non regge: hanno visioni vane, pronosticano loro la menzogna, e dicono: "Così parla il Signore, DIO", mentre il SIGNORE non ha parlato affatto.

Osea 10.13
Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità, avete mangiato il frutto della menzogna; poiché tu hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei tuoi guerrieri.

Naum 3.1
Guai alla città sanguinaria, piena di menzogna e di violenza, che non cessa di depredare!

Abacuc 2.18
A che serve l'immagine scolpita, perché l'artefice la scolpisca? A che serve l'immagine fusa che insegna la menzogna, perché l'artefice confidi nel suo lavoro e fabbrichi idoli muti?

Giovanni 8.44
Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

Romani 1.25
essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.

Romani 3.7
Ma se per la mia menzogna la verità di Dio sovrabbonda a sua gloria, perché sono ancora giudicato come peccatore?

Efesini 4.25
Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri.

2Tessalonicesi 2.11
Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna;

1Giovanni 2.21
Vi ho scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché tutto ciò che è menzogna non ha niente a che fare con la verità.

1Giovanni 2.27
Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.

Apocalisse 14.5
Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

Apocalisse 22.15
Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.

martedì 3 settembre 2013

Egli veglia su di te


Poco dopo un'attacco terroristico, alcuni sopravvissuti sono stati invitati a condividere ciò che era accaduto nella loro vita.
In tutti i casi, ci sono stati piccoli dettagli che hanno reso una grande differenza in quel giorno.
Il capo di una società era in ritardo, perché quello era il primo giorno di scuola del figlio.
Una donna era in ritardo perché la sveglia non ha funzionato, un uomo era bloccato in un ingorgo.
Qualcuno aveva perso l'autobus ed un'altro ha avuto problemi di messa in moto con la propria vettura.
Ci sono stati molti altri casi, piccoli dettagli o contrattempi che hanno salvato la vita di molti uomini.
Allora un uomo disse: "Oggi, quando siamo bloccati in un'ingorgo di traffico, quando perdiamo un'ascensore, quando qualcuno ci chiama al telefono nel momento di uscire, quando ci sono piccoli imprevisti che possono dare fastidio, penso tra me e me, io sono esattamente dove Dio vuole che io sia in questo momento".
La prossima volta che ti sembra che tutto non va per il verso giusto, non essere triste, loda Dio e ringrazialo, perché Egli veglia su di te.

Sal 91.10-12
nessun male potrà colpirti,
né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda.
Poiché egli comanderà ai suoi angeli
di proteggerti in tutte le tue vie.
Essi ti porteranno sulla palma della mano,
perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra.

domenica 1 settembre 2013

Come Dio si rivela


Dio si è rivelato sette volte

Attraverso la natura:

Sal 19.1-6
I cieli raccontano la gloria di Dio
e il firmamento annuncia l'opera delle sue mani.
Un giorno rivolge parole all'altro,
una notte comunica conoscenza all'altra.
Non hanno favella, né parole;
la loro voce non s'ode,
ma il loro suono si diffonde per tutta la terra,
i loro accenti giungono fino all'estremità del mondo.
Là, Dio ha posto una tenda per il sole,
ed esso è simile a uno sposo ch'esce dalla sua camera nuziale;
gioisce come un prode lieto di percorrere la sua via.
Egli esce da una estremità dei cieli,
e il suo giro arriva fino all'altra estremità;
nulla sfugge al suo calore.

 Ro 1.19-23
poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

Attraverso la provvidenza:

Gen 48.15
Benedisse Giuseppe e disse: «Il Dio alla cui presenza camminarono i miei padri Abraamo e Isacco, il Dio che è stato il mio pastore da quando esisto fino a questo giorno,

Gen 50.20
Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso.

 Ro 8.28
Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.

Sal 57.2
 Io invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che agisce in mio favore.

Ger 30.11
Infatti io sono con te, dice il SIGNORE, per salvarti. Io annienterò tutte le nazioni fra le quali ti ho disperso, ma non annienterò te; però, ti castigherò con giusta misura e non ti lascerò del tutto impunito.

Is 54.17
Nessuna arma fabbricata contro di te riuscirà; ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai. Questa è l'eredità dei servi del SIGNORE, la giusta ricompensa che verrà loro da me, dice il SIGNORE.

Attraverso Conservazione:

Col 1.17
Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.

Eb 1.3
Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.

At 17
25 e non è servito dalle mani dell'uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa.
28 Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua discendenza".

Attraverso i miracoli:

Eso 4.1-9
Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: "Il SIGNORE non ti è apparso"». Il SIGNORE gli disse: «Che cos'è quello che hai in mano?» Egli rispose: «Un bastone». Il SIGNORE disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra ed esso diventò un serpente; Mosè fuggì davanti a quello. Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». Egli stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone nella sua mano. «Farai questo», disse il SIGNORE, «affinché credano che il SIGNORE, il Dio dei loro padri, il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe ti è apparso». Il SIGNORE gli disse ancora: «Mettiti la mano nel petto». Egli si mise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come la neve. Il SIGNORE gli disse: «Rimettiti la mano nel petto». Egli si rimise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che era ritornata come il resto della sua carne. «Avverrà», disse il SIGNORE, «che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla testimonianza del primo segno, crederanno a quella del secondo segno. Se non crederanno neppure a questi due segni e non ubbidiranno alla tua voce, tu prenderai dell'acqua del Fiume, la verserai sull'asciutto, e l'acqua che avrai presa dal Fiume diventerà sangue sull'asciutto».

Attraverso la comunicazione diretta:

nu 12.8
Con lui io parlo a tu per tu, con chiarezza, e non per via di enigmi; egli vede la sembianza del SIGNORE. Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?


De 34.10
Non c'è mai più stato in Israele un profeta simile a Mosè, con il quale il SIGNORE abbia trattato faccia a faccia.

Attraverso l'Incarnazione:

Eb 1.1
Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti,

Gv 8.26
Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udite da lui, le dico al mondo.

Gv 15.15
Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.

Attraverso le Scritture:

La Bibbia è la rivelazione scritta di Dio e come tale ricopre cinque aspetti importanti:

-Lei è varia:
La Bibbia varia nei suoi temi e si estende su ciò che è dottrinale, devozionale, storico, profetico e pratico.

-Lei è parziale:
De 29.29
Le cose occulte appartengono al SIGNORE nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge.

-Lei è completa:
In quello che è già stato rivelato
Col 2.9-10
perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potenza;

-Lei è progressiva:
Mc 4.28
La terra da se stessa porta frutto: prima l'erba, poi la spiga, poi nella spiga il grano ben formato.

-Lei è definitiva:
Gd 3
Carissimi, avendo un gran desiderio di scrivervi della nostra comune salvezza, mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre.