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lunedì 19 gennaio 2015

Come essere un buon amico

Che tipo di amico sei? C'è una grande differenza tra sapere che qualcuno ti vuol bene ed essere un vero amico. La più grande prova di un'amicizia è la genuinità e lealtà, (1Corinzi 13:7 "soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa."); l'amico è a disposizione per aiutare nei momenti di difficoltà. Molte persone sono amici occasionalmente. Sono vicini quando traggono dei benefici e si allontanano quando non possono usufruire più di nulla. Pensa ai tuoi amici e valuta la loro fedeltà!
(Proverbi 17:17 "L'amico ama in ogni tempo; è nato per essere un fratello nella sventura."; questo è il tipo di vero amico che la Bibbia ci incoraggia ad essere. Leggendo Luca 10:25-37, vediamo che l'esperto di diritto religioso citò  Deuteronomio 6:5 e Levitico19:18, lui sapeva che la legge richiedeva completa devozione a Dio e amore al prossimo. Gesù parlò più volte su queste leggi in altri passaggi (Matteo 19:16-22; Marco 10:17-22). L'avvocato vide l'uomo ferito come argomento di discussione; i ladri come qualcuno da sfruttare; il sacerdote come un problema da evitare; e l'assistente Tempio (il Levita), come oggetto di curiosità. Solo il buon samaritano lo trattò come un persona che doveva essere amata. Con questa illustrazione, impariamo tre principi dell'amore per il prossimo:
1) La mancanza d'amore è spesso facile da giustificare, anche se non è mai così;
2) Il nostro prossimo può essere chiunque, di qualsiasi popolo, credo o posizione sociale che ha bisogno di essere aiutata.
3) Amare significa voler bene e soddisfare tutte le esigenze di una persona.
Ovunque si vive, ci sono sicuramente persone che hanno bisogno di qualcosa, non vi è alcuna buona ragione per rifiutarsi di aiutarle!
Quando le cose vanno bene, abbiamo tanta gioia e quando la difficoltà viene, spesso sprofondiamo nella depressione. Ma la vera gioia trascende la gigantesca onda delle circostanze; viene da un rapporto coerente con Gesù Cristo. Quando la nostra vita si intreccia con Lui, Gesù ci aiuta a camminare nelle avversità senza cadere nelle debolezze, e ci conduce alla prosperità, senza superbia. La gioia di vivere con Gesù Cristo tutti i giorni è grande, nonostante le dimensioni dei nostri problemi!
Dobbiamo amare il prossimo come Gesù ci ha amato al punto da dare la sua vita per noi. Forse non è necessario morire per qualcuno, ma ci sono altri modi di praticare l'amore sacrificale: ascoltare, aiutare, incoraggiare e dare. Pensate a qualcuno in particolare, che ha bisogno di questo tipo di amore oggi. Tutto l'amore è possibile, quindi provate a dare un po di più. Gesù Cristo è il Signore e il Maestro, dovremmo essere suoi servi, ma invece, ci chiama amici. La scelta di avere Cristo come amico porta sicurezza, tranquillità e fiducia! Per essere il nostro Signore e Maestro, è nostro dovere l'obbedienza assoluta nei suoi confronti, Gesù ci chiede di obbedire a lui per amore. Gesù ha fatto la prima scelta: ad amarci e morire per noi, per invitarci a vivere con Lui per sempre. La nostra scelta è di accettare o rifiutare l'offerta. Se non avesse fatto la prima scelta, non avremmo scelta da fare! I cristiani sono odiati nel mondo. Per questo motivo, dobbiamo amarci e sostenerci a vicenda. Ci sono problemi che impediscono di amare altri cristiani? Gesù ci comanda di amare Lui, ed Egli ci darà la forza di amare gli altri!

mercoledì 15 ottobre 2014

La legge dell' Amore

Matteo 5:17
«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.

Le leggi morali e cerimoniali di Dio sono state date per aiutare le persone ad amare Dio con tutto il proprio cuore e comprensione. Lungo la storia di Israele, tuttavia, queste leggi sono state spesso citate erroneamente e mal impiegate. Al tempo di Gesù, i capi religiosi avevano trasformato le leggi in un insieme confuso di regole. Quando Gesù espose la sua comprensione circa la legge di Dio, in verità, stava portando la gente agli scopi originali per la quale era stata creata la legge. Gesù non ha criticato la legge, ma gli abusi e gli eccessi che gli uomini l'hanno sottoposta, (Giovanni 1:17). 
Se Gesù non è venuto ad abolire la legge tutte le leggi dell'Antico Testamento si applicano ancora a noi oggi? 

Bisogna sapere che ci sono tre categorie di legge: cerimoniale, civile e morale. 
1) La legge cerimoniale riguarda specificamente l'adorazione da parte di Israele (Levitico 1:2-3), il suo scopo primario era quello di puntare in avanti a Cristo, e questo non sarebbe più stato necessario dopo la morte e la risurrezione di Gesù. Quindi non essendo più legate la legge cerimoniale, ed i principi che costituivano la base dell'adorazione, l'amore e l'adorazione al Dio Santo, si celebrano ancora. 
Gesù fu accusato frequentemente dai farisei per aver violato la legge cerimoniale. 
2) La legge civile si applicava alla vita quotidiana d'Israele (Deuteronomio 24:10-11), per il fatto che la società e la cultura moderna sono così radicalmente differenti da quel tempo, questa regola nel suo complesso non può essere seguita. Ma i principi etici contenuti nei comandamenti sono senza tempo e dovrebbero guidare la nostra condotta. Gesù ha dimostrato questi principi attraverso la sua vita esemplare. 
3) La legge morale (come i dieci comandamenti), è l'ordine diretto di Dio, richiede una obbedienza completa (Esodo 20:13), rivela la sua natura e la volontà, e quindi ancora applicabile oggi.
Gesù obbediva completamente alla legge morale, predicando l'etica dell'amore (Romani 13:10) e morì soddisfacendo ciò che viene richiesto.

domenica 12 ottobre 2014

Le nuove leggi ed insegnamenti di Gesù

Puoi leggere Matteo 5:21-47

Spesso evitiamo atti di estrema malvagità, ma regolarmente commettiamo alcuni tipi di peccati che sottovalutiamo e che può adirare molto il Signore. Gesù ci da degli insegnamenti di come deve essere la nostra vera lotta contro il male. Lui stesso ci indica il tipo di vita richiesta dai suoi seguaci. Voi state vivendo secondo i suoi insegnamenti?

...Non uccidere... (21), è Il sesto comandamento del Decalogo, (Esodo 20:13), uccidere è un peccato terribile che viola un altro comandamento fondamentale che è: Amare. E' l'ira!, questo è un sentimento molto pericoloso, chi si irrita contro qualcuno difficilmente riesce a controllarsi, causa l'aumento di tensione nervosa, si incita all'odio e alla violenza e provoca danni spirituali, Gesù vuole che cerchiamo l'autocontrollo, Lui stesso ci insegna ad essere responsabili delle nostre azioni. ...chiunque si adira...(22), Nostro Signore ci insegna che il peccato in realtà è commesso nel cuore prima che venga esternato agli occhi di Dio, che è reato allo stesso modo dell'uomo che uccide. Gesù ci viene in soccorso, Egli ci trasforma, donandoci lo Spirito e facendoci camminare non più secondo le carni ma secondo il Suo Spirito (Romani 8:3-4), in questo senso, la sua etica soddisfa la legge, perché risolve il problema di fondo, permettendo così la legge di farsi rispettare.
...la tua offerta... (23). E' una forma di ringraziamento, dove si riconosce la bontà di Dio, le relazioni interrotte possono ostacolare il nostro rapporto con Dio, Dio ci da una condizione, se abbiamo una ferita aperta o un'incomprensione con un amico, dobbiamo risolvere il problema nel più breve tempo possibile, in caso contrario la nostra offerta non vale. Coloro che rivendicano l'amore per Dio ma odia gli altri, sono ipocriti, la nostra capacità di relazionare con il prossimo riflette il nostro rapporto con Dio. (1Giovanni 4:20).
Al tempo di Gesù, una persona che non riusciva a pagare il suo debito era gettato in prigione fino a che il pagamento non fosse effettuato, a meno che qualcuno non pagasse per questa persona, probabilmente poteva anche morire li. Questo è un consiglio dato per risolvere problemi con gli altri prima che diventano difficoltà più grosse, (Proverbi 25:8-10). Semplificando la cosa, quanto prima saremo in pace, subito dopo possiamo presentarci davanti a Dio donandoGli le nostre offerte. Per offerta non si intende solo in denaro, che serve per mantenere le chiese e aiutare fratelli in difficoltà, ma tutto ciò che abbiamo lo doniamo al Signore, come per esempio il tempo che passiamo con Lui.
..."Non commettere adulterio"... (27), è il settimo comandamento del Decalogo, (Esodo 20:14). L'adulterio è l'atto di convivere con un'altra donna, nella Bibbia questo termine non si riferisce solo alle infedeltà del marito alla moglie o viceversa. Gesù ha detto che il desiderio di avere un rapporto sessuale con un altro che non sia il coniuge è considerato adulterio da Dio, (Matteo 5:28) dunque, è un peccato.
Gesù ha sottolineato che l'atto di commettere adulterio sbagliato, e così è l'intenzione, siate fedeli al coniuge con il corpo e con la mente, se lo sarete non cadrà la fiducia che è così vitale per un matrimonio forte.
Gesù non condanna il naturale interesse per il sesso opposto o anche il sano desiderio sessuale, ma condanna chi attiva la mente deliberatamente e ripetutamente su fantasie maligne che potrebbero essere messe in pratica.
...Chiunque ripudia sua moglie... (31), questo versetto brevemente ripete le istruzioni date in Deuteronomio 24:1 ma, in contrasto con Mosè, nostro Signore proibisce assolutamente il divorzio, il Suo insegnamento su questo argomento è in Matteo 19:3-9.
Il divorzio è così deleterio e distruttivo oggi come lo era nel tempo in cui Gesù era fisicamente in mezzo a noi. Dio desidera che il matrimonio deve essere un compromesso per la vita (Genesi 2:24).
Quando la gente si sposa non dovrebbe mai considerare il divorzio come opzione per risolvere i problemi o come uscita da un rapporto che sembra morto. In questi versetti, Gesù coglie anche l'occasione per rimproverare chi abusa del contratto matrimoniale, cioè chi usa il divorzio per soddisfare il desiderio lussurioso di sposare qualcun'altro. Tu stai collaborando per rafforzare il tuo matrimonio o lo stai distruggendo?.
...non giurare il falso... (33), si tratta di un divieto di qualsiasi giuramento. E' ancora un'altro comandamento del Signore (Esodo 20:7; Levitico 19:12; Numeri 30:2).
I giuramenti al tempo erano comuni, ma Gesù disse ai suoi seguaci di smettere di giurare o dichiarare il falso, bisogna essere di poche parole; Giacomo 5:12. La verità è così rara, che spesso si sente il bisogno di finalizzare le nostre affermazioni con la frase "Te lo prometto" se diciamo sempre la verità, ci sentiremo meno spinti a usare la nostra parola per giuramenti o promesse. E' molto importante per Gesù dire la verità, sono tanti i momenti quando Lui comincia un discorso " in verità ti dico...", Lui non ha mai giurato e tutto quello che ha potuto dare lo ha dato, finanche la Sua vita. Per Gesù non esisteva "forse", le sue affermazioni erano "si o no", Noi non conosciamo il nostro futuro, siamo nelle mani di Dio, non possiamo dire o fare qualcosa per domani se non siamo in grado di sapere se ci saremo.(Giacomo 4:13-16)
...Occhio per occhio ... (38), citato già in Levitico 24:20, conosciuta come la legge del taglione.
Non era un comandamento, ma era una vendetta fatta da una persona aggredita al proprio aggressore per mezzo di un giudizio.
Quando qualcuno fa qualcosa che ci fa male, spesso la nostra prima reazione è quella di voler vendetta. A differenza di questo Gesù ha detto che dobbiamo essere buoni con chi ci fa del male! Il nostro desiderio non dovrebbe essere quello di vendicarci con chi ci fa un sopruso ma di amare e perdonare la persona (Marco 12:31), questo non è naturale, è soprannaturale. Solo Dio può darci la forza di amare come Lui, invece di pianificare vendette, noi possiamo pregare per coloro che fanno del male. Per molti giudei del tempo, questa dichiarazione di Gesù fu un'insulto, i capi militari di Israele stavano preparando una rivolta contro Roma per causa delle oppressioni che stavano subendo, i giudei volevano vendetta per i loro nemici ma Gesù ha dato una nuova risposta radicale al male, invece di rivendicare i propri diritti, i giudei dovevano lasciar perdere! Secondo Gesù, è più importante praticare la giustizia e la misericordia che riceverla, se tu farai così Gesù ti ricompenserà Romani 12:17-20; Proverbi 25:21-22.

mercoledì 9 luglio 2014

Falsi Profeti

Oggi bazzicando su facebook mi trovo davanti la classica foto con scritto: “Il nostro primo obiettivo nella vita è aiutare li altri” firmato Dalai Lama.
Non è solo oggi che leggo questi tipi di frasi, i social ne sono pieni e vengono condivisi a più non posso.
Ora, io volevo chiarire un mio concetto, con tutto il rispetto al Dalai Lama ed altri del genere, lo sapevate che questa piccola riflessione l’aveva già detta Gesù 2000 anni prima? nel Nuovo Testamento viene ripetuto in 7 versetti e uno di questi è: “Marco 12:31; Il secondo è questo: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è nessun altro comandamento maggiore di questi».
In queste poche parole viene racchiusa tutta la legge, questo comandamento viene anche profetizzato nel Vecchio Testamento nel Libro del Levitico al cap. 19 vers. 11 “Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri.”  e questo è stato scritto migliaia di anni prima della nascita di Cristo.
Questo è solo un esempio che ho voluto fare, in rete c’è ne sono migliaia di pubblicazioni del genere che vengono apprezzate e condivise, fin qui tutto bene nella vita puoi scegliere o vieni scelto, ma in conclusione vorrei dire che la cosa che mi rattrista è che molte volte si preferiscono altri a Gesù, molte volte si ha vergogna per Gesù e molti che condividono queste frasi non conoscono Gesù e c’è chi addirittura lo odia.
Nel Nuovo Testamento ci sono altrettanti 7 versetti dedicati ai falsi profeti e uno di questi è: Matteo 7:15 “«Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci.”
Se posso darti un consiglio continua a credere a ciò che vuoi ma quando incontri Gesù non aver vergogna di Lui.

mercoledì 20 novembre 2013

Preghiera di un penitente

Salmi 51

L'affermazione esplicita del titolo associa questo salmo con la notevole carica contro Davide (2Sam 12.1-13), come espressione di un cuore dominato dalla vergogna, umiliato e spezzato dal senso di colpa, però salvato dalla disperazione per fede penitente nella misericordia di Dio, questa poesia è impareggiabile.
I versetti 18 e 19 sembrano essere stati aggiunti alcuni secoli dopo il tempo di Davide, presuppongono un momento in cui le mura sono state abbattute, quando i sacrifici cessarono (Ne 1.3, Sl 102.16-17; 147.2).
E 'possibile che, dopo il ritorno dall'esilio, questo Salmo è stato adattato per essere usato come una confessione dei peccati nazionali, e che questi due versi sono stati aggiunti in modo che la poesia diventa più adatta per il culto pubblico.

Convinzione del peccato (1-8)
E ' necessario ricordare che, subito dopo che Davide fece la confessione del suo peccato, il profeta Nathan dichiarò che il Signore lo aveva perdonato, pertanto questo Salmo, presumibilmente composto nelle ore che seguirono, inizia con la coscienza della misericordia di Dio, abbondante, amorevole e senza limiti. Il salmista realizza una vera moltitudine di compassione divina e, in particolare, una promessa di perdono incredibilmente grande e preziosa, relative ad un grave errore (2Sam 12.13)​​, tuttavia, Davide non può fare affidamento su questa confessione vocale, il suo pentimento deve venire dal cuore, questa è precisamente la funzione di questo salmo, la convinzione del peccato di Davide è dominata da tre temi:
1) Un inevitabile  senso di responsabilità personale.
"Si noti la frequenza delle mie trasgressioni, le mie iniquità, i miei peccati". Lui non cerca di sottrarsi alle sue responsabilità, sulla base della coincidenza di circostanze o di un desiderio istintivo, non è colpa dell'ignoranza, bisogno o malvagità, nessun tentativo è fatto per Betsabea condividere il peccato di adulterio e di omicidio, sulla base del loro presunto consenso o suggestione. L'errore è stato sulla responsabilità di Davide e questa convinzione è sottolineata dalle parole (3) "...il mio peccato è sempre davanti a me."; con riferimento Sal 32.3-4.
2) Una convinzione senza dubbi di essersi rivoltato contro Dio.
Senza prendere in considerazione Betsabea e Uria, la sua azione in definitiva era contro Dio.
(4) "Ho peccato contro te, contro te solo...",ogni cattiva azione, dopo tutto, è contro la santità di Dio, e quindi male ai suoi occhi (Gen 39.9),  "...ho fatto ciò ch'è male...", il salmista ha fatto una confessione della sua colpa senza riserve (3-4), in modo che, quando Dio pronunciò la condanna del peccatore, Lui era sopra di qualsiasi insinuazione satanica capricciosa, pregiudizio o severità divina (Zac 3.2, Giob 2.3).
3) Un appello appassionato per essere completamente purificati dal peccato.
Le frasi appaiono impilati in veemenza e fervore, (1) "...cancella i miei misfatti.", vale a dire, oscura come una densa nube (Is 44.22). In alternativa, può avere il significato di "eliminare" questo è come quando una scritta viene rimossa da una tavoletta di argilla (Eso 32.32), come si ripulisce un piatto sporco (2Re 21.13), o come una persona può scomparire dalla terra (Gen 7.4), (2) "Lavami...", vale a dire, togli la macchia, "...purificami..." è come un lebbroso viene purificato tramite lavaggio (Le 14.8-9), (5) "...mia madre mi ha concepito nel peccato.", questo non implicava una disposizione peccaminosa perché l'atto fisico del concepimento era peccaminoso in se stesso, questo versetto significa semplicemente che come uomini siamo inspiegabilmente coinvolti nella realtà del peccato, la parola "generato" sarebbe meglio tradotta come "nato", (Sal 139.13-16), e notare l'impeccabilità del Nostro Signore, nato da una donna.
Nei versetti 6 e 8 si rafforza ulteriormente l'intensità della fede e il desiderio di Davide di purificazione, in primo luogo, la misericordia e la compassione di Dio (1) sono legati al suo desiderio di trovare la verità e la saggezza che sono nascoste nelle profondità (6). Vi è la necessità di liberarsi dalla malvagità, di essere pulito, vi è la necessità di sentirsi cosparso con issopo, come è stato fatto al tempo di Mosè (Nu 19.6), paragonando questa purificazione con il colore della neve immacolata, bianca come la neve, come è scritto nel libro di Isaia 1.18.
In terzo luogo c'è il desiderio di conoscere e partecipare alla Santità di Dio e di sottoporsi al suo giudizio giusto (4), ciò è motivato dal sentimento di gioia per ascoltare la parola del perdono di Dio e la guarigione di tutte le angosce e della sofferenza intima.

sabato 14 settembre 2013

La menzogna e le sue conseguenze

La menzogna non è da prendere sotto gamba, il Signore ama chi non vive di menzogne.
La Parola di Dio parla da sola, cinquanta versetti sulla menzogna.

Levitico 19.11
Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri.

1Re 22.22
Il SIGNORE gli disse: "E come?" Quello rispose: "Io uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a ingannarlo; esci e fa' così".

1Re 22.23
E ora ecco, il SIGNORE ha messo uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha pronunciato del male contro di te».

2Cronache 18.21
Quello rispose: "Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa' così".

2Cronache 18.22
E ora, ecco, il SIGNORE ha messo uno spirito di menzogna in bocca a questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha pronunciato del male contro di te».

Giobbe 13:7
Volete dunque difendere Dio parlando con menzogna?
Sostenere la sua causa con parole di frode?


Giobbe 31.5
Se ho camminato insieme alla menzogna,se il piede mio si è affrettato dietro alla frode

Salmi 4.2
O figli degli uomini, fino a quando si farà oltraggio alla mia gloria? Fino a quando amerete vanità e andrete dietro a menzogna? [Pausa]

Salmi 7.14
Ecco, il malvagio è in doglie per produrre iniquità. Egli ha concepito malizia e partorisce menzogna.

Salmi 40.4
Beato l'uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia, e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!

Salmi 62.4
Essi non pensano che a farlo cadere dalla sua altezza; prendono piacere nella menzogna; benedicono con la bocca, ma in cuor loro maledicono. [Pausa]

Salmi 62.9
Gli uomini del volgo non sono che vanità e i nobili non sono che menzogna; messi sulla bilancia vanno su, tutti insieme sono più leggeri della vanità.

Salmi 119.29
Tieni lontana da me la via della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge.

Salmi 119.128
Per questo ritengo giusti tutti i tuoi precetti e odio ogni sentiero di menzogna.

Salmi 119.163
Odio e detesto la menzogna, ma amo la tua legge.

Salmi 139.20
Essi parlano contro di te malvagiamente; i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.

Proverbi 13.5
Il giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri discredito e vergogna.

Isaia 9.14
L'anziano e il notabile sono il capo, e il profeta che insegna la menzogna è la coda.

Isaia 28.15
Voi dite: «Noi abbiamo fatto alleanza con la morte, abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti; quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro dietro l'inganno».

Isaia 28.17
Io metterò il diritto per livella, e la giustizia per piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna, e le acque inonderanno il vostro riparo.

Isaia 44.20
Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire: «Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?»

Isaia 57.4
Alle spalle di chi vi divertite? Verso chi aprite larga la bocca e cacciate fuori la lingua? Voi non siete forse figli di ribellione, progenie della menzogna,

Isaia 58.9
Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà; griderai, ed egli dirà: "Eccomi!" Se tu togli di mezzo a te il giogo, il dito accusatore e il parlare con menzogna;

Isaia 59.3
Le vostre mani infatti sono contaminate dal sangue, le vostre dita dall'iniquità; le vostre labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità.

Isaia 59.13
Siamo stati ribelli al SIGNORE e l'abbiamo rinnegato, ci siamo rifiutati di seguire il nostro Dio, abbiamo parlato di oppressione e di rivolta, abbiamo concepito e meditato in cuore parole di menzogna.

Geremia 6.13
«Infatti dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.

Geremia 8.10
Perciò io darò le loro mogli ad altri, i loro campi a dei nuovi possessori; poiché dal più piccolo al più grande, sono tutti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.

Geremia 10.14
ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro.

Geremia 13.25
Questa è la tua sorte, la parte che io ti misuro», dice il SIGNORE, «perché tu mi hai dimenticato e hai riposto la tua fiducia nella menzogna.

Geremia 27.10
Essi infatti vi profetizzano menzogna, per allontanarvi dal vostro paese, perché io vi cacci e voi periate.

Geremia 27.14
Non date ascolto alle parole dei profeti che vi dicono: "Non sarete sottomessi al re di Babilonia!", perché vi profetizzano menzogna.

Geremia 27.16
Parlai pure ai sacerdoti e a tutto questo popolo, e dissi: «Così parla il SIGNORE: "Non date ascolto alle parole dei vostri profeti i quali vi profetizzano, dicendo: 'Ecco, gli arredi della casa del SIGNORE saranno tra poco riportati da Babilonia', perché vi profetizzano menzogna.

Geremia 28.15
Il profeta Geremia disse al profeta Anania: «Ascolta, Anania! Il SIGNORE non ti ha mandato e tu hai spinto questo popolo a confidare nella menzogna.

Geremia 29.21
Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo ad Acab, figlio di Colaia, e riguardo a Sedechia, figlio di Maaseia, che vi profetizzano la menzogna nel mio nome: "Ecco, io do costoro in mano di Nabucodonosor, re di Babilonia, ed egli li metterà a morte davanti ai vostri occhi.

Geremia 29.23
Costoro infatti hanno compiuto cose nefande in Israele, hanno commesso adulterio con le mogli del loro prossimo e hanno pronunciato in mio nome parole di menzogna; il che io non avevo loro comandato. Io stesso lo so, e ne sono testimone", dice il SIGNORE».

Geremia 29.31
«Manda a dire a tutti quelli che sono deportati: "Così parla il SIGNORE riguardo a Semaia il Neelamita: 'Poiché Semaia vi ha profetizzato, sebbene io non l'abbia mandato, e vi ha fatto confidare nella menzogna,

Geremia 51.17
ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza, ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro.

Ezechiele 22.28
I loro profeti intonacano per loro tutto questo con malta che non regge: hanno visioni vane, pronosticano loro la menzogna, e dicono: "Così parla il Signore, DIO", mentre il SIGNORE non ha parlato affatto.

Osea 10.13
Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità, avete mangiato il frutto della menzogna; poiché tu hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei tuoi guerrieri.

Naum 3.1
Guai alla città sanguinaria, piena di menzogna e di violenza, che non cessa di depredare!

Abacuc 2.18
A che serve l'immagine scolpita, perché l'artefice la scolpisca? A che serve l'immagine fusa che insegna la menzogna, perché l'artefice confidi nel suo lavoro e fabbrichi idoli muti?

Giovanni 8.44
Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

Romani 1.25
essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.

Romani 3.7
Ma se per la mia menzogna la verità di Dio sovrabbonda a sua gloria, perché sono ancora giudicato come peccatore?

Efesini 4.25
Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri.

2Tessalonicesi 2.11
Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna;

1Giovanni 2.21
Vi ho scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché tutto ciò che è menzogna non ha niente a che fare con la verità.

1Giovanni 2.27
Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.

Apocalisse 14.5
Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

Apocalisse 22.15
Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.

giovedì 12 settembre 2013

Introduzione del Levitico

Levitico è il terzo dei cinque libri che compongono la "Legge" di Mosè. Contiene dieci delle cinquantaquattro sezioni che divide il Pentateuco per la lettura annuale della legge nella sinagoga. Gli ebrei lo conoscevano con il nome di Wayyiqra usando la frase iniziale del primo verso: "E lui chiama". Il nome del Levitico è stato adottato dalla traduzione greca dei Septuaginta*, sulla base del fatto che quasi tutti i sacerdoti erano Leviti, cioè, i membri della tribù di Levi.
Il libro è destinato soprattutto ai sacerdoti, da qui l'allusione frequente ad Aronne e ai suoi figli. I Leviti sono menzionati solo in un testo breve (25.32 e seguenti), dal momento che è un manuale per i sacerdoti si evidenzia che molte delle leggi sono preceduti dalla frase: "Parla ai figli d'Israele", questo perché molte di queste leggi, con la mediazione di sacerdoti, sono rivolte direttamente al popolo, così il sacerdote è parte della legge ed ha la grande responsabilità di insegnarla al popolo, (Deteronomio 31.9; 33.10; Neemia 8). Non è quindi un libro esoterico. Solo i sacerdoti erano tenuti a svolgere la loro missione nel servizio del santuario, che è stato molto importante per ogni vero Israelita.

*La versione dei Settanta, settanta furono gli scribi ebrei che tradussero gli scritti in greco.

mercoledì 21 agosto 2013

Idolatria

In una cittadina di campagna viveva un uomo molto malato, lui credeva che Dio lo avrebbe guarito.
Un giorno, un amico gli fece visita e gli disse che in città era arrivata una santa e poteva approfittare per essere guarito gratuitamente, egli rispose che non l'avrebbe fatto perché non ci credeva, solo Dio creatore del cielo e della terra avrebbe potuto farlo.
Dopo qualche giorno l'amico gli fece visita di nuovo e gli rinnovò l'invito e l'uomo accetto ma con la condizione che prendeva il suo cane  per attaccarlo alla veranda per prendersi cura della casa fino al suo ritorno.
E cosi fece, prese un enorme cane di gesso dal suo giardino e lo attacco con una corda alla veranda della sua casa.
L'amico vedendo questo ne fu sorpreso e gli chiese come un cane di gesso si sarebbe preso cura della sua casa, e lui rispose che anche lui era sorpreso di come una statua di gesso lavorata dall'uomo avrebbe potuto guarirlo, l'amico non sapeva cosa dire e si allontanò, ma certamente con una nuova convinzione circa la grande verità descritto nella Parola di Dio, che vi è un solo mediatore tra Dio e l'uomo e che è Gesù.

Es 20.4-5
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano.

Lv 19.4
Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.